Il VAR arriva anche in Champions League

Adesso è ufficiale: il VAR, a partire dagli ottavi di finale, arriva anche in Champions League. E non è finita qui: la nuova tecnologia sarà presente anche agli Europei Under-21 in programma a giugno proprio in Italia. La speranza è quella di ridurre polemiche, veleni ed errori arbitrali: ci sembra che in Serie A, almeno per ora, sia andato quasi tutto nel verso giusto.

L’Italia punta dritta agli Europei del 2020

Il sorteggio dei gironi per gli Europei del 2020 ha sorriso all’Italia. Le nostre avversarie sono tutte alla nostra portata: Bosnia, Finlandia, Grecia, Armenia e Liechtenstein. La Bosnia è la più pericolosa, ha due campioni che conosciamo bene: Pjanić e Džeko. L’Italia ha comunque l’obbligo di puntare al primo posto del girone. Sarà una bella avventura che permetterà ai ragazzi di Mancini di conoscersi, di affinare certi meccanismi e di prepararsi in vista dell’Europeo. Alcune partite, come ad esempio quelle contro Armenia e Liechtenstein, potrebbero essere delle buone occasioni per vedere all’opera i giovani sui quali l’Italia punta molto. E allora non ci resta altro che dire: forza Azzurri!

Modrić, Varane, Mbappé: chi vince il Pallone d’Oro?

Il Pallone d’Oro, uno dei riconoscimenti più ambiti e discussi del calcio, verrà assegnato nei prossimi giorni. La scelta di escludere Cristiano Ronaldo e Messi ha fatto molto rumore, d’altronde sono due fuoriclasse e giocano sempre bene. Però, almeno sulla carta, i tre in lotta per la vittoria finale sembrano avere qualcosa in più. Modrić è uno dei centrocampisti più forti al mondo, ha vinto tutto col Real Madrid e sfiorato l’impresa con la Croazia agli ultimi Mondiali; Varane, invece, gli ultimi Mondiali li ha vinti, dopo aver già conquistato coppe su coppe sempre col Real Madrid; Mbappé, che col PSG non ha centrato gli obiettivi stagionali, è però giovanissimo e ha già dimostrato tutto il suo valore. Che sfida! Chi la vince?

Nicolò Zaniolo è il futuro del calcio italiano

In una manciata di settimane, Nicolò Zaniolo ha svestito i panni di promessa del calcio italiano per vestire quelli di fresca realtà. Ha debuttato in Champions League contro il Real Madrid, è stato convocato da Roberto Mancini nonostante non avesse ancora giocato un minuto in Serie A. Nella Roma non è più un rimpiazzo ma uno dei centrocampisti da alternare anche nelle partite più importanti, com’è successo contro l’Inter. La gavetta nella Roma e nell’Under-21 gli faranno solo bene: l’Italia, finalmente, ha di nuovo dei giovani che la fanno sperare.